Leggi per categorie:
Garofalo curatore del padiglione Italia alla biennale 2008

Francesco Garofalo sarà il curatore del Padiglione Italiano all’11. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia.
La selezione basata su 5 nominativi, ha avuto come criterio di valutazione la ricerca teorica sviluppata contestualmente a un’attività professionale consolidata.
Gli architetti chiamati a elaborare la proposta, oltre allo stesso Garofalo, erano Carmen Andriani, Cino Zucchi, Marco Navarra e Maria Giuseppina Grasso Cannizzo
IL TEMA DEL PADIGLIONE ITALIA:
"L'ITALIA CERCA CASA. Progetti per abitare e riabitare le città"
Il tema scelto da Francesco Garofalo per allestire il padiglione Italia della 11. Mostra internazionale di architettura è in tema più che mai attuale.
La sua riflessione parte dalla consapevolezza della condizione di instabilità sociali ed economiche, e pone la questione dell'abitare come tema centrale della nostra cultura architettonica.
“L’Italia cerca casa mette alla prova la cultura architettonica italiana nella sfida posta dalla domanda di abitazioni di qualità e a costi accessibili. La fine dell’edilizia popolare, la crisi del mercato dei mutui, le situazioni di disagio urbano e le domande di nuovi utenti hanno spinto in primo piano la questione nel dibattito pubblico.Oggi che tutti nelle istituzioni si impegnano a investire sugli alloggi, occorre chiedersi con quali programmi e con quali progetti è possibile rispondere. Dal revival della ‘casa per tutti’, il padiglione italiano intende passare alla proposta della "casa per ciascuno" ”.
GLI ARCHITETTI INVITATI A CONTRIBUIRE:
Tra gli architetti invitati a contribuire con i loro lavori a sviluppare il tema del padiglione italia, si mescolano generazioni e provenienze geografiche, partendo dall’assunto che la diversità e la ricchezza delle ricerche è più importante delle differenze di linguaggio.
Si va da Andrea Branzi (Milano), protagonista dell’architettura radicale negli anni Sessanta, grande designer e innovatore del concetto di “habitat”, fino a Baukuh, gruppo di giovani progettisti che stanno realizzando alloggi sociali ad Amsterdam dopo aver vinto un concorso europeo riservato a giovani architetti. La lista degli invitati, in via di definitiva stesura, comprende anche Studio Albori (Milano), Francesco Careri (Roma), Francesco Cellini (Roma), Mario Cucinella (Bologna), Luca Emanueli (Reggio Emilia), Ian+ (Roma), Marco Navarra_NOWA (Caltagirone), Italo Rota (Milano), Salottobuono (Venezia), Beniamino Servino (Caserta).
LA MOSTRA:
Il padiglione è curato da Francesco Garofalo, insieme a Mario Lupano e lo studio Laboratorium per il lavoro creativo, l’immagine e la grafica, Maristella Casciato per la ricerca storica; Giovanni Caudo per le politiche abitative, Gabriele Mastrigli per la cura e il coordinamento dei progetti.
L’allestimento delle due sale alle Tese delle Vergini all’Arsenale (una ellittica e l’altra rettangolare) è ridotto a tre soli elementi. La sala ellittica, eredità della mostra del 2006, conterrà all’interno e all’esterno i materiali dell’attualità (foto, grafici e proiezioni video). Il grande spazio rettangolare sarà circondato su tre lati da una mappa lunga 70 metri con il racconto della controversa eredità del passato, che farà da sfondo e da rimando storico ai nuovi progetti. Questi saranno collocati su un arcipelago di grandi tavoli-piattaforme, ognuno allestito dall’architetto invitato.
Il percorso inizia dalla conoscenza della situazione attuale: Il cattivo stato dell’arte: ritratto del boom edilizio. I dati e le immagini proposti ai visitatori intendono far luce su un duplice aspetto: quante case vengono costruite e per chi. L’indagine condotta metterà in evidenza dove è possibile andare a costruire e ricostruire, sfruttando il patrimonio sotto-utilizzato della città pubblica e facendo incontrare la domanda di “abitare” degli utenti – che non si limita più all’alloggio - con progetti di qualità.
La grande mappa nella sala rettangolare racconta le diverse facce di un’eredità controversa della casa popolare italiana e delle sue ispirazioni internazionali. È un’eredità oggi sospesa tra nostalgica riscoperta e ideologiche smanie di demolizione. Tra i temi affrontati: i quartieri, i grandi edifici, lo spazio pubblico, i servizi collettivi, la sfera domestica, lo shopping e l’automobile, la privacy e il ludico, i generi e le generazioni.
I progetti degli architetti saranno al centro del padiglione. L’ambizione è fornire modelli e suggestioni, materiale per la riflessione a istituzioni e committenti. La casa per ciascuno – 12 progetti presenterà proposte esemplari, come quelle per il recupero di quartieri di edilizia sociale di Roma e Cagliari, le proposte per la riconversione residenziale di aree produttive e quelle per gli insediamenti di specifiche comunità straniere immigrate nel nostro Paese.
FRANCESCO GAROFALO:
curatore del padiglione italiano all'11. Mostra internazionale di architettura di Venezia.
Attualmente è professore di progettazione alla Facoltà di Architettura di Pescara dopo avere insegnato allo IUAV di Venezia. È autore di una guida all’architettura italiana, due libri su Adalberto Libera e uno su Steven Holl, tradotti negli Stati Uniti. È stato consulente per i concorsi della Chiesa del Giubileo, del Centro delle Arti Contemporanee (oggi MAXXI) e dell’ampliamento della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, a Roma.
Nel 1997, ha fondato con Sharon Miura lo studio Garofalo Miura Architetti. A Roma, dopo la Chiesa di S. Maria Josefa, lo studio ha progettato gli spazi espositivi temporanei del MAXXI e quelli dell’Ala Mazzoniana nella Stazione Termini. Ha inoltre completato il masterplan di ampliamento e ristrutturazione della British School at Rome (2003).
Sono in corso la realizzazione di una seconda chiesa a Roma e la ristrutturazione di parte della biblioteca della villa “I Tatti”, centro di ricerche della Harvard University a Fiesole. Lo studio GMA è stato invitato alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia nel 2002 e nel 2004.
IL PADIGLIONE ITALIANO della Biennale:
Promosso dalla PARC - Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee del MiBAC diretta da Carla Di Francesco e dalla Fondazione “Biennale di Venezia”, il Padiglione Italiano ha sede nella prima Tesa delle Vergini all’Arsenale. È stato riaperto in occasione della Biennale Architettura 2006 con la mostra “La Città Nuova. ITALIA-y-2026. Invito a Vema”, a cura di Franco Purini. Nel 2007, nell’ambito della Biennale Arte, ha ospitato le installazioni “Sculture di linfa” di Giuseppe Penone e il video “Democrazy” di Francesco Vezzoli, a cura di Ida Gianelli.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok. Grazie Mille!
Content Management Powered by CuteNews
LE NOSTRE OFFERTE:
ULTIMI POST: (37 news)
ARCHIVIO: (
37 news)

